Urgenza Deumidificatore

Buongiorno,
mi chiamo Diletta e le scrivo da Jesolo Lido.
Ho veramente bisogno di un deumidificatore, mi serve assolutamente un consiglio, è una questione fondamentale per me.
La ringrazio.

Buongiorno,
mi chiamo Diletta e le scrivo da Jesolo Lido.
Ho veramente bisogno di un deumidificatore, mi serve assolutamente un consiglio, è una questione fondamentale per me.
La ringrazio.
Salve dottore,
mi sono sempre chiesto, serve a qualcosa il semaforo pedonale? Funziona?
La ringrazio,
Salvatore da Casalnuovo (NA)
Ciao,
uso la mail perché per lettera non hai mai risposto..
la mia domanda ormai non ha più importanza per me, nulla non ha più importanza.
Sono passati 5 anni dalla prima volta che ti ho scritto e nonostante abbia continuato a leggere quello che consigliavi ad altre persone, ma per me non c’era nulla. Non c’è mai nulla per me.
Quindi ora ti scrivo per dirti che non scriverò più. Non ho più domande per OggiDico, per te.
Mi piaceva il tuo stile, la tua simpatia. Sei stato un punto di riferimento.
Leonardo.

Salve sono Valerio dalla provincia di Vicenza,
crede sia giusto picchiare le donne, umiliarle e trattarle come cose?

Salve Dottore,
la mia richiesta è un po’ bizzarra, ma le chiedo di riassumermi in poche righe la situazione riguardo la scena musicale mondiale, cosa va di moda e quali sono le prospettive future per lo sviluppo di quest’arte a cui sono molto legato. Sono rimasto ai Nirvana.
Grazie, alla prossima.
Mauro da Udine.
Buongiorno Dottore,
la prego mi aiuti, ho un problema che potrebbe sembrarle da niente, ma che potrebbe rivelarsi decisivo per la mia relazione.
Mi Chiamo Teresa, ho 32 anni e vivo a Milano.
La settimana scorsa il mio ragazzo, Manuel, con il quale convivo da 3 anni, mi ha presentato ai suoi genitori. Manuel è di origini pugliesi.
Per loro esiste una sorta di rito d’iniziazione per poter essere accettati dalla famiglia e perché questa possa acconsentire alle future ed eventuali nozze. Il mio è avvenuto domenica.
Sono andata a casa loro per il pranzo. Molto calorosamente mi hanno accolto, baciandomi ripetutamente (e, devo dirlo, mettendomi un po’ in imbarazzo). Poi ci siamo accomodati in cucina.
Li abbiamo discusso, un po’ a fatica dato il loro marcatissimo accento del sud, scaldati dal forno e dal vino rosso offertomi per “farmi tornare il colore sulle mie belle guance” come ha detto impudicamente lo zio Micuzzo.
Poi ci siamo accomodati a tavola.
Orecchiette con le cime di rapa, salsiccia e olive nere, burrata, riso patate e cozze, maiale in tutti i modi (sopressata, zampone, zampina, muso, salsiccia, prosciutto crudo) cacioricotta, caciocavallo, ricotta dura, angello al forno con patate e piselli e per finire un tortino di ricotta con l’uvetta. Insomma uno schifo.
Ho mangiato a forza queste che loro si sforzano di chiamare leccornie, ma l’espressione del mio viso ha lasciato di stucco la famiglia di Manuel. Sottolineavo ipocritamente ogni portata con degli “ooohoho” di stupore forzato con i quali credo di aver irritato ulteriormente ed involontariamente la madre e la zia di Manuel.
Adesso non so cosa fare. Tornati a casa Manuel non mi ha rivolto la parola.

Salve Dottore,
mi chiamo Marta le scrivo per un problema grave capitato ad una mia amica. Lei si è fatta il piercing di nascosto dai suoi genitori, cioè loro non lo sanno ma lei è riuscito a nasconderlo lo stesso tenendo sempre la bocca chiusa, cioè le labbra, e io coi miei ho tenuto la boccia chiusa nel senso che non ho detto niente.
Ieri, io pensavo che lei fosse capace di tenerlo il piercing, ieri ha ingoiato la pallina e da quel momento si sente poco bene infatti ha chiesto di tornare prima da scuola. Capogiri, cefalea e un po’ di diarrea. La pallina è di metallo, la mando una copia precisa che troverà nella busta.
Cosa possiamo fare, mi aiuti perché i miei mi ammazzano.
Sono molto preoccupata, la prego mi aiuti perché se no qui finisce che mi tocca confessare tutto.

Caro dottore,
le scrivo per un grave problema che mi tormenta da mesi. Sono vittima di mobbing, i miei colleghi e il mio principale ridono di me in continuazione, mi fanno scherzi tremendi, sono chiamato con nomi ridicoli ed offensivi, sono umiliato in continuazione.
Non so più cosa fare, mi aiuti la prego.
Flavio

Salve dottore, le scrivo da Ancona,
sono una madre spazientita, mio figlio ha rotto il terzo paio di scarpe in un mese, cosa faccio?